giovedì 14 aprile 2011

SEDUZIONE:eccessi e patologie


La seduzione essendo un’esperienza fondamentale,complessa e di primaria importanza nella vita degli esseri umani,è soggetta a una serie di vicissitudini psicologiche che possono condurre a forme disturbate e anche patologiche.Siamo in presenza di modelli mentali e comportamenti pervasivi e inflessibili che si discostano in modo significativo dalle attese della cultura di appartenenza. La loro insorgenza risale , in genere all’adolescenza e alla giovinezza, in questo post analizziamo alcune forme principali di patologia della seduzione che si ritrovano più frequentemente nella nostra società. Le condizione proposte possono essere utili anche in condizioni standard quando, per rendere più intrigante la loro relazione, i partner compiono reciprocamente mosse pericolose e psicologicamente azzardate.

CHI NON SEDUCE MAI:

Partiamo , anzi tutto, dalla situazione di chi non seduce mai. Tecnicamente, si parla di inibizione seduttiva, che è espressione di alcuni disturbi di personalità. L’inibizione seduttiva è caratteristica della persona evitante. E’ un individuo che si sente socialmente inadeguato, ha scarsa considerazione di sé ed è molto sensibile alle critiche e alle valutazioni negative degli altri nei suoi confronti. In modo analogo tale persona ha un forte senso di inferiorità e di insicurezza sul piano dei rapporti umani. Possiede un elevato grado di autoconsapevolezza che la induce a essere molto critica e severa nei propri riguardi, è terribilmente timida, e si sente poco interessante e utile per gli altri, e nello stesso tempo, non ha fiducia in loro. A livello emotivo pone quindi una serie di robuste resistenze e di barriere insormontabili nei loro confronti e sceglie di vivere in una condizione di isolamento sociale, anche se poi soffre di solitudine. Di conseguenza la persona evitante rifugge da ogni forma di seduzione, perché ha paura di fallire, di essere ridicolizzata, di provare vergogna o di essere respinta. Anche solo l’idea di un eventuale rifiuto o di una risposta indifferente da parte del partner è così penosa che preferisce restare da sola piuttosto che correre il rischio di mettersi con qualcuno. Prende quindi le distanze da ogni possibilità di intimità e di vicinanza affettiva con un altro. Tende a evitare anche ogni tipo di contatto fisico, poiché è per lei fonte di imbarazzo. Spesso questi individui sono uomini, che trovano grandi difficoltà a essere assertivi e propositivi nelle situazioni informali che riguardano un potenziale partner. Non hanno quindi mai avuto rapporti intimi, spesso evitano persino di iniziare qualsiasi conversazione con una donna. Se capita loro di incontrare una donna, diventano molto ansiosi e imbarazzati. Non sanno cosa fare e come agire, in questa situazione desiderano fuggire via. Di solito questi soggetti sono andati frequentemente incontro a esperienze emotive fortemente negative nella loro infanzia (come punizioni fisiche e morali, violenza e abusi da parte di familiari ecc..) e nel periodo scolastico (facendo da capro espiatorio nel gruppo dei pari,considerati come vittime designate nelle manifestazioni di bullismo ecc..) Si sono allora chiusi nel loro guscio e hanno preferito vivere in una condizione di isolamento sociale anziché vivere di nuovo le profonde sofferenze affettive provate nel loro passato. Il rifiuto di conquistare un partner, di mettersi in gioco e di stabilire con lui un legame affettivo profondo può rappresentare l’indizio per allargare il campo di indagine e per affrontare in termini psicologici una possibile forma di disagio. La seduzione non è ne’ un obbligo ne’ una prescrizione sociale e culturale. Scegliere di essere e rimanere single non è certamente un reato o una cosa sconveniente. Non è questo il problema. Il problema si ha quando il rimanere single non è frutto di una scelta ma l’esito dell’inibizione seduttiva . In quest’ultimo caso occorre capire fino in fondo le ragioni di questa condizione, ragioni che possono rimandare a forme di grave sofferenza psicologica.

CHI SEDUCE TROPPO:

Agli antipodi dell’ inibizione seduttiva si trova la situazione di chi seduce troppo. Questo eccesso di seduzione può manifestarsi nella ripetizione regolare delle esperienze seduttive con partner diversi. Si passa da un partner all’altro in modo sistematico e con una notevole facilità. Siamo in presenza di una esagerazione quantitativa di avventure seduttive. Oppure tale eccesso può esprimersi nell’impegno di sedurre un partner molto più importante di se stessi. E’ l’aspettativa di sposare il principe azzurro o la principessa fatata. In questo caso abbiamo una sorte di eccesso qualitativo della seduzione. La prima situazione di eccesso di seduzione è rappresentata in modo esemplare dalla persona istrionica (dal latino histrio “attore”). La persona istrionica ha un costante bisogno di rassicurazione e di approvazione e vuole essere sempre al centro dell’attenzione. Va quindi incontro a profonde crisi di sconforto e di amarezza nelle circostanze in cui è ignorato o anche solo trascurato. Ha una scarsa tolleranza per le frustrazioni e per il differimento temporale delle gratificazioni. E’ molto sensibile alle critiche e agli atteggiamenti di disapprovazione da parte degli altri. Nello stesso tempo è particolarmente suggestionabile ed è facilmente influenzabile dalle opinioni degli altri o dalle circostanze. E’ quindi assai mutevole nella sua condotta ed è incline a prendere decisioni in modo impulsivo, l’individuo istrionico è caratterizzato da una vita affettiva labile e superficiale , intrinsecamente mutevole ed evanescente. Ha quindi una modesta regolazione delle emozioni, tende tuttavia ad accentuare in modo esagerato la loro manifestazione esterna. Le sue esperienze emotive sono uniche ed eccezionali. Nessun altro può provare quello che egli sta provando, più in generale sa essere un attore molto abile, che in maniera teatrale e drammatica recita se stesso davanti alla platea degli altri, chiunque essi siano. La sua comunicazione tende a colpire e a sbalordire in modo sistematico e costante gli altri, pur adottando uno stile suggestivo, poco curato e poco attento ai dettagli, fatto di esclamazioni del tipo: “Oh! E’ magnifico!”, “E’ orribile”!ecc. La cosa importante è impressionare e avere effetto. Tiene molto al proprio aspetto fisico. Pur non essendo eccentrico è molto curato e ricercato nella sua persona e nell’abbigliamento così da attirare l’attenzione altrui. Secondo l’international Classification of Diseases la personalità istrionica , è tendenzialmente più frequente nelle donne rispetto agli uomini. Date queste caratteristiche, la persona istrionica (uomo o donna che sia ha poca importanza) è incline a eccedere nella seduzione. Ha un costante atteggiamento deduttivo verso gli altri. Per definizione, si ritiene irresistibile, in grado di conquistare chiunque. Nessuno può sottrarsi al suo fascino e al potere magmatico della sua attrazione. Per questa ragione si sente almeno alla pari di Cleopatra, Casanova e degli altri grandi seduttori della storia. Non appena avvia una relazione con un nuovo partner, il seduttore istrionico considera fin da subito tale relazione assai più profonda e intima di quanto realmente sia. Per il seduttore istrionico la seduzione, pur non riducendosi a un incontro intimo occasionale, è un’avventura che non può durare molto, in quanto egli giunge ben presto a una situazione di noia e saturazione. Va alla ricerca di un nuovo partner per ottenere nuovi stimoli, per recitare daccapo la sua parte di conquistatore, per essere rassicurato nelle sue grandi abilità deduttive, per ottenere un nuovo trofeo da esibire tra amici e conoscenti. Per lui ogni nuovo partner è una conferma vitale di se stesso. Passa quindi di partner in partner, la cosa essenziale per il seduttore istrionico è di ripetere ogni volta il gioco della seduzione. Anche quando trova un partner che per i familiari , gli amici e i conoscenti “ è proprio un bravo ragazzo o una brava ragazza, quello giusto per lei o per lui” finisce per lasciarlo dopo un certo periodo per ricominciare daccapo. Entra in azione la cosiddetta sindrome da Don Giovanni. Siamo in presenza di una forma coatta e compulsava di seduzione. In questa condizione il seduttore istrionico assume un comportamento fortemente esibizionistico. Vuole apparire al meglio e sa trovare gli espedienti per riuscire in questa impresa. Il suo obbiettivo è quello di sbalordire il nuovo partner. Per raggiungere questo obbiettivo, non rifugge dal ricorso a strategie patologiche, come la manipolazione ,l’imbroglio,l’inganno, e l’intrigo. Il maschio può ingannare la partner sul grado del suo impegno e coinvolgimento; la donna può ingannare il partner circa la sua fedeltà. Al pari dell’inibizione deduttiva, l’eccesso di seduzione è una forma di grave disagio psicologico. E’ un vero e proprio disturbo mentale che conduce a una condizione di vita infelice e insoddisfacente , caratterizzata da una condizione di sofferenza nei confronti di se stessi e degli altri. In questa dinamica la seduzione reale diventa una sorta di chimera e di utopia. In tal modo, da esperienza entusiasmante , la seduzione si trasforma in una specie di dannazione e di condanna.

Tratto da un libro di Luigi Anolli "La Seduzione"

5 commenti:

  1. Ottimo intervento. Comunque io suggerirei di approfondire anche i profili non estremi come questi due, ma quelli intermedi. Ad esempio, io ho degli amici che hanno una vita sociale iperattiva, con una cerchia di amici e conoscenti decisamente folta, eppure non rimorchiano mai. In particolare c'è uno che fa l' allenatore di pallavolo, che tra ex giocatrici di anni passati, altre giocatrici ed ex non "sue", e tutte le loro amiche, parenti e conoscenti, ha un potenziale giro a dir poco immane, eppure...
    Glielo dico sempre : avessi io il giro tuo, spaccherei il mondo!

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  2. Questo post è fantastico. Conosco diverse persone che corrispondono al profilo "persona istrionica". Non sapevo esistesse una definizione esatta di questa patologia.

    Ottimo post, complimenti.

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  3. Un post interessante senza alcun dubbio.
    Comunque è vero quello che ha detto Giacomo: bisognerebbe infatti definire quella fascia intermedia tra questi due estremi. Ti dico infatti che anche io sono passato dal vicino desiderio di essere "sotto il riflettore" della persona istrionica, senza però risultati concreti, all'inibiozione seduttiva, che a mio parere non è che altro che la fobia di essere "mal-giudicati".

    Infatti quando una seduzione non va come si ci aspetterebbe, in queste persone si crea quella consapevolezza, spesso errata, che qualcosa in loro non va affatto e che non crea la seduzione che vorrebbero.

    In realtà poi, come tu hai sottolineato, si resta inevitabilmente attaccati ad una situazione, un ricordo di un evento che abbiamo ritenuto spiacevole e da cui non ci scolliamo più, e che, peggio ancora, si prende come punto di riferimento per le situazioni future.

    Io credo che per risolvere questo problema, a cui non mai dato nome fin ora e che per fortuna ha fatto solo parte del mio mondo da giovane (quindi no problem tutto risolto ;) ) è una forza di volontà, tempo (anche tanto quindi pazienza), e soprattutto esperienza perchè si capisce che eventi passati sono eventi passati punto. Ci si fa poi una risata sopra. Insomma dipende tutto dalla nostra volontà.

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  4. Salve Rimorchiadonne
    Leggo sempre i tuoi post che pian piano cerco di capire a fondo ed applicare. E sto seguendo molto bene questo campo di seduzione a cui non ho mai fatto molto caso.
    Volevo chiederti, visto che sto tentando anche io di sedurre una ragazza se per caso il baciamano risulti qualcosa di retrò o al contrario qualcosa di garbato e quindi efficace su una donna?

    Mi è capitato di farlo con quella che mi piace eh.. (anche se sentirle la mano insomma ;) ) e quindi mi serve un consiglio per comprendere se smettere o continuare. So che mi aiuterai e quindi ti ringrazio da subito.

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  5. E' una cosa che andava di moda ai tempi di dartagnan....lo puoi fare una volta, se le baci la mano ogni volta che la incontri mi sembra un pò eccessivo, non è quello che fà sedurre, è sicuramente un gesto carino ma non fondamentale, quindi ti consiglio di lasciar perdere.

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