domenica 24 aprile 2011

PAURA DELLA GELOSIA


Nei rapporti occasionali e nell’amicizia amorosa, nessuno richiede l’esclusività da parte del partner, però al primo affacciarsi di un possibile innamoramento nasce il desiderio di conoscere l’altro, la sua vita, e appare una curiosa gelosia. A questo punto gli individui, sia uomini che donne non importa, possono reagire in due modi completamente diversi. Alcuni non sopportano lo strazio che procura loro la gelosia. Se c’è un rivale e temono di non essere amati stanno così male che evitano la competizione con lui, tendono a ritirarsi, a fuggire. All’opposto gli altri sono stimolati dall’ostacolo.

Partiamo da chi non sopporta il sentimento della gelosia, lo fa stare troppo male non ce la fa a resistere. Vuol essere subito sicuro di essere amato, di essere l’unico, il preferito. In tutti gli innamoramenti c’è sempre una fase iniziale di ricerca, di esplorazione in cui ciascuno si chiede ansiosamente: mi ama veramente, è veramente innamorata,innamorato? E’ la fase in cui entrambi sfogliano la margherita “m’ama, non m’ama…”. Ebbene vi sono dei soggetti che sopportano molto male questo tipo di incertezza e se incontrano un rivale vero o presunto, sono turbati, lottano, ma sono sempre tentati di abbandonare per timore di soffrire. Di solito questo avviene quando il soggetto ha avuto in precedenza delle esperienze di delusione e di abbandono. Per lui la lotta condotta sotto l’incubo della gelosia è una sofferenza insopportabile, preferisce rinunciare piuttosto che affrontarla. Nel libro di Alain Elkan “Una lunga estate”, il protagonista, Leopoldo, parte per la Grecia con una bellissima donna e se ne sta innamorando. Ma si accorge che lei è attratta da altri uomini e che, forse, non ha ancora chiuso il suo rapporto con il suo vecchio amante. Preso da gelosia si allontana, sparisce per molto tempo, poi torna a cercarla, ma ogni volta si trova di fronte qualcun altro per cui, alla fine, se ne va per la sua strada. Chi vuol trattenere questo tipo di persona facendola ingelosire la perde. Se ci tiene, se l’ama, deve rassicurarla , darle subito la certezza di essere l’unica,l’amata. A volte questa indifferenza verso la gelosia appare quando le due persone che si stanno innamorando, si raccontano la loro vita passata.

“Tu non ti sei reso conto” dice Berenice “ che ogni volta che mi raccontavi delle tue avventure e pensavi di aumentare il mio desiderio nei tuoi confronti, io ricevevo un colpo al cuore. Io mi stavo innamorando di te, mi piacevi ed è vero che mi inorgogliva, aumentava il mio desidero sapere che tu avessi avuto tante donne che ti si concedessero così facilmente. Ma mi bastava saperlo, non dovevi farmele apparire davanti, e così farmi immaginare tutti i tradimenti che avresti potuto farmi in seguito. Si, dicendo a me, che ti amavo ed ero gelosa di tutte, cosa avevi fatto ( poi le ho detto questo, poi l’abbiamo fatto…poi ho incontrato quell’altra e abbiamo…) mi tradivi sotto i miei occhi e pensavo che avresti continuato così, che mi avresti tradito sempre. Perché c’è una cosa, im***ille , che avresti dovuto sempre,sempre aggiungere ai tuoi racconti e che invece non hai mai detto:Ma ora ci sei tu, amore mio, ora amo solo te. Andavo con loro perché non ti conoscevo. Se ti avessi incontrata prima non avrei avuto bisogno di cercare nessun’altra. Questo non mi hai mai detto, perché non hai mai capito niente di me. E così ogni racconto con cui pensavi di legarmi invece mi toglievi qualcosa, mi allontanavi. Non volevo essere una delle tante , non accettavo di diventare una di loro. E così un giorno me ne sono andata, e per sempre. Si, si lo so che mi hai cercato, che hai fatto il matto, ma io non ti ho più risposto.”

All’estremo opposto ci sono le persone che vengono e***tate dalla gelosia, che desiderano più intensamente quando non sono sicure di essere ricambiate, quando incontrano un ostacolo, quando vedono apparire un pericoloso rivale…Nel libro di Carlo Castellanea “Le donne di una vita” il protagonista smette di amare nel momento in cui lei si innamora di lui, e lo stesso autore nel romanzo “Passione d’amore” mostra che chi è attratto dalla gelosia ne viene imprigionato. Il protagonista, un dongiovanni che lascia le donne appena sedotte, infatti, resta pazzamente infatuato per quindici anni della stessa donna, Leonetta, che lo trattiene ogni volta dicendogli che l’ama, ma si guarda bene dal lasciare il marito con cui periodicamente sparisce per lunghe vacanze.

Tratto da un libro di Francesco Alberoni.

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